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Cose di questo Mondo

 

Simo soli nell’Universo?

Esistono, oltre al nostro, Altri Mondi?

E, se si, ci sono “Uomini di un Altro Mondo”  ai quali accade di fare esperienza di “cose dell’Altro Mondo”?

Domande inquietanti, non c’è dubbio, ma che ne implicano una più inquietante ancora: se ne capitasse uno sul nostro Pianeta, di questi “Esseri di un Altro Mondo”, di più, se dovesse venire a sbattere proprio qui da noi, in Italia, come fare per spiegargli come vanno le cose in “Questo Mondo”?

Dovesse accadere a me, farei non poca fatica: accadono delle cose che io stesso, lo ammetto onestamente, non so spiegarmi, almeno non senza grosse difficoltà.

Poniamo ad esempio che mi facesse domande (non troppo precise e puntuali, spero) su come funziona da noi l’organizzazione della sicurezza ambientale sul posto di lavoro.

Dovrei spiegargli che, in base alla vigente legislazione, stiamo completando l’eliminazione e lo smaltimento di tutte le strutture contenenti Amianto, perché questo elemento è potenzialmente responsabile di alcuni tipi (rari) di neoplasia polmonare, che investiamo quantità enormi di danaro per mantenere determinati standard in quanto a presenza di particolato e pulviscolo nell’aria ambiente (favorisce broncopatie e malattie allergiche), nonché la quantità di luce (troppo poca affatica la vista, troppa danneggia le congiuntive), di rumore (l’inquinamento acustico, alla lunga, favorisce la sordità); in più obblighiamo le industrie a fornire tutti i lavoratori di presidi (abbigliamento, calzature, guanti, maschere) idonei a proteggerli da qualsivoglia insulto, fisico e chimico.

In più, sempre in base a leggi severissime,  gli stessi lavoratori sono sottoposti periodicamente a scrupolosi controlli clinici e strumentali, al fine di prevenire (prevenire è meglio che curare) l’insorgenza di qualsivoglia danno, effettivo o anche solo presunto, alla loro salute.

Tutto questo, si capisce,  a prezzo di notevoli spese: ma, si sa, la salute non ha prezzo.

Dovrei anche dirgli, a questo Extraterrestre in visita su “Questo Mondo”, che tutto quanto sopra non è “piovuto dal Cielo” ma che è frutto di conquiste ottenute dai lavoratori  nel corso degli anni e a prezzo di dure lotte.

Questo non credo mi sarebbe difficile spiegarlo.

Farei di certo molta più fatica a dirgli che le stesse persone che tanto hanno lottato per vedere riconosciuto il diritto alla salvaguardia della loro sicurezza sul posto di lavoro, allacciano le cinture  quando sono in automobile, rinunciano a lanciarsi a velocità folli in sorpassi da brivido solo in virtù della “azione coercitiva” di un Codice della Strada che li minaccia, altrimenti, di multe salatissime e financo del ritiro, sia pure un pezzettino alla volta, della patente di guida.

Come faccio a fargli capire, all’Extraterrestre, che lo stesso Geometra che ci tiene tanto alle sue congiuntive da essere disposto a scioperare se la luce della sua scrivania, al Catasto, sfora i “lux” previsti dalla legge, quando poi va in macchina allaccia la cintura (che in caso di incidente può salvargli la vita) solo perché ha paura di beccarsi una multa?

Come spiegargli che siamo stati obbligati a inserire nel Codice severe sanzioni per la mancata osservanza (stato di usura dei pneumatici, efficienza dei sistemi di segnalazione e illuminazione, revisione periodica del veicolo, rispetto dei limiti di velocità, astensione dalla guida in stato di ebbrezza, uso delle cinture e del casco) delle più elementari norme di salvaguardia della salute e della vita, propria e altrui?

Se mi chiedesse conto di queste assurdità,  temo non saprei rispondergli altro  se non che: “Non ho parole”.

Ammesso che ci siano, Uomini dell’Altro Mondo, e ammesso che uno di loro venisse a sbattere (per caso, per sbaglio, per sfortuna?) proprio qui da noi, in Italia, sicuramente, dopo avere visto come vanno certe cose, ripartirebbe sconsolato, scotendo la testa  e borbottando a bassa voce, tra sé e sé, qualcosa che, tradotto, potrebbe suonare come: “Cose di Questo Mondo!”