Le Elezioni
Generalmente, mi ricordo una Domenica di sole,
una mattina molto bella, un’aria già primaverile
in cui ti senti più pulito, anche la strada è più pulita,
senza schiamazzi e senza suoni;
chissà perché non piove mai quando ci sono le elezioni.
Una curiosa sensazione che rassomiglia un po’ a un esame
Di cui non senti la paura ma una leggera eccitazione;
e poi la gente per la strada: li vedo tutti più educati,
sembrano anche un po’ più buoni:
ed è più bella anche la Scuola quando ci sono le Elezioni!
Perfino nei carabinieri c’è un’aria più rassicurante,
ma mi ci vuole un certo sforzo per presentarmi con coraggio,
c’è un gran silenzio nel mio seggio: un senso d’ordine e di pulizia.
Democrazia!
Mi danno in mano un paio di schede e una bellissima matita,
lunga, sottile, marroncina, perfettamente temperata
e vado verso la cabina, volutamente disinvolto, per non tradire le emozioni;
e faccio un segno sul mio segno: come son giuste le elezioni!
È proprio vero che fa bene un po’ di partecipazione!
Con cura piego le due schede, e guardo ancora la matita,
così perfetta e temperata.
Io, quasi quasi, me la porto via.
Democrazia!