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Trecentosettantasette parole compreso il titolo. In coda.

-         Guarda!

-         Com’è bello! L’hai fatto tu?

-         Sì, ho fatto tutto io, anche le montagne!

-         Ma che bravo! Anche le casette?

-         Sì!

-         Come sono belle, così piccole!

-         C’è anche il fiume, con il ponte e gli alberi lungo le rive!

-         E quelli là, così piccoli?

-         Sono i pastori! Vedi quante pecore ci sono? Adesso stanno dormendo, ma poi si svegliano!

-         È davvero bellissimo!

-         E c’è anche la piazza del mercato, con la fontana e il pozzo!

-         Con tutte quelle lucine, poi! Ci hai messo  le lampadine?

-         No, non sono lampade; la corrente elettrica non c’è: sono candele!

-         Davvero notevole! E quanto tempo ci hai messo per farlo?

-         Poco, davvero: una settimana.

-         È una cosa meravigliosa! Davvero non credevo che tu, così piccolo…

-         Attenta!

-         Scusami…

-         Scusami niente, accidenti a te! Hai visto cosa hai fatto?

-         Non l’ho fatto apposta… scusami, sono scivolata…

-         Hai distrutto tutto!

-         Stavo scivolando e per non  cadere…devo averlo un po’ urtato…

-         L’hai rotto!

-         No, non l’ho rotto… sì, è un po’ danneggiato, ma vedrai che si ripara…

-         Si ripara, si ripara! Lo dici tu che si ripara! Ormai è rotto!

-         Ma con un po’ di pazienza si aggiusta… vedrai! Non è successo niente di irreparabile!

-         Ma … era il mio!

-         Su, non piangere adesso, che piangendo non si risolve nulla.

-         Ma…

-         Niente ma. Se fai così è peggio… che lo bagni, anche!

-         Ma… l’avevo fatto io!

 

 

Una violenta scossa di terremoto è stata registrata, nella notte, nella regione montuosa dell’Anatolia orientale, con epicentro a circa 350 chilometri dalla capitale Ankara.

Il sisma, la cui magnitudo è stata valutata attorno ai 6,5 gradi della scala Richter, ha raso al suolo numerosi villaggi di pastori che sorgevano su un area di circa  millecinquecento    chilometri quadrati.

Non è stato ancora possibile fare un bilancio, anche approssimativo, delle vittime che si stima siano comunque numerosissime, in quanto la popolazione è stata sorpresa nel sonno.

I soccorsi, già resi difficili dalla particolare situazione geografica della zona colpita, che è impervia e montuosa, sono ostacolati dalle avverse condizioni meteorologiche; su tutta l’area interessata dal sisma stanno infatti cadendo violente piogge.