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Quattrocentonovantadue parole, compreso il titolo. In coda.

 

-         Eccoci arrivati. Come sta la bimba?

-         Bene, grazie. Ora bene. Era un po’ agitata, all’inizio…

-         E’ normale, quando sono così piccoli.

-         A dire il vero, ho avuto paura anch’io…

-         É la prima volta?

-         Sì,

-         La prima volta si ha sempre paura.

-         Comunque sia, per fortuna il volo è stato breve, in un attimo siamo arrivati…

-         Gìà, la parte più fastidiosa è il distacco da terra: dà sempre un po’ di vertigine

-         Se avessi saputo che era una cosa così… naturale, non avrei fatto la figura della bambina anch’io. Lei invece, mi è sembrato calmissimo…

-         Sa com’è, dopo un po’ ci si fa l’abitudine.

-         Ah, dunque per lei non è la prima volta…

-         No, no. La prima volta è stato tanto tempo fa che quasi non me lo ricordo più…

-         Sì, capisco…

-         … mi sembrano secoli. La seconda volta ero una bambina anch’io, proprio come la sua piccola.

-         Beh, allora potrà perdonare se  Cristina  ha pianto tanto…

-         Certo che capisco, certo…  la verità è che non ci si fa mai del tutto l’abitudine: questo è il terzo volo, per me, eppure anch’io …

-         Siamo  arrivati, mamma?

-         Si tesoro, siamo arrivati: hai visto come abbiamo fatto presto?

-         Ma allora, se siamo arrivati, perchè restiamo ancora qui? Perché non …

-         Non fare troppe domande, che infastidisci il signore.

-         No, quale fastidio… lasci, lasci fare. E’ così piccola.

-         Sì, non ha compiuto ancora cinque anni…

-         E poi , mi ha detto che è il suo primo volo, no?

-         Infatti…

-         Allora è giusto che capisca, che impari. Vedi, piccola, siamo arrivati, sì, ma dobbiamo attendere che ci aprano la porta;  Poi , insieme alla mamma, percorrerai un lungo corridoio pieno di luce bianca, arriverete a un punto dove un Signore vi farà delle domande e vi farà passare.

-         E se non ci lasciano passare?

-         Ti lascerà passare, vedrai… sei stata una bambina buona?

-         Sì.

-         E allora, vedrai che non avrai problemi. Ecco che aprono la porta…andate!.

-         Ma, c’era prima lei…

-         Non importa, andate. Voi, mi pare di capire che farete presto, mentre io è possibile che ci impieghi un po’ al… controllo immigrazione.

-          Beh, allora, grazie di tutto, e arrivederci.  Saluta il signore, Cristina.

-         Ciao Signore!

-         Ciao bella, arrivederci.

-         Addio.

-         Si., proprio come hai detto tu piccina. A Dio.

 

 

  Ennesima tragedia della strada in un piccolo paese del Bresciano: un’automobile piomba a forte velocità su tre persone che attraversano le strisce pedonali, uccidendole sul colpo.                                                                      Le vittime sono un pensionato di settantacinque anni, una donna di trentadue e la sua bambina di poco meno di cinque anni.

Il pirata della strada, che non si è fermato a prestare soccorso allontanandosi dal luogo dell’incidente,  è ora attivamente ricercato dalla Polizia.

La Magistratura ha aperto un fascicolo contro ignoti per strage colposa.