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Trecentosessantun parole, compreso il titolo. In coda

 

    -         Ora basta!

-         Sei stato tu!

-         No, tu!

-         Ho detto basta!

-         Ha cominciato lui per primo!

-         No, hai cominciato tu!

-         Smettetela, tutti e due!

-         È colpa sua!

-         No, sua!

-         Non mi interessa di chi è la colpa! Smettetela immediatamente, ho detto!

-         Hai sentito? Smettila!

-         Smettila tu!

-         Di fare cosa?

-         Cosa che?

-         Come “cosa che”: questo!

-         Questo cosa?

-         Questo che fai, idiota!

-         Idiota sei tu!

-         E smettila di ripetere

-         Di ripetere che?

-         Ma non vedi che sei tu che ripeti?

-         Cosa, ripeto?

-         Quello che dico io!

-         “Quello che dico io” lo hai appena detto tu, io non l’ho mai detto!

-          Lo hai detto ora, pappagallo ignorante!

-         Se l’Arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescovocostantinopolizzasse, ti arcivescovocostantinopolizzeresti tu?

-         Io cosa?

-         Lo vedi che sei tu che dici “cosa”?

-         Quando fai così, non ti sopporto!

-         Se è per questo, sono anni che io sopporto te!

-         Non ti ho mai chiesto di sopportarmi, tu e il tuo “Arcivescovo”!

-         Cosa c’entra adesso l’Arcivescovo?

-          C’entra che tu pensi che io sia ignorante!

-         Non è detto, potrei anche sbagliarmi, anche se non credo…

-         Supercalifragilistichespiralidoso! Visto che per te l’intelligenza si misura a parole complicate!

-         Ah ah! Quello è un film! E anche insulso!

-          Mary Poppins è un film bellissimo!

-         È insulso e infantile, come te!

-         Tu sei infantile, che quando non sai più che argomenti trovare ti rifugi nelle parole difficili del vocabolario!

-         Appunto! Perché io, almeno,  le conosco!

-         Sei crudele!

-          E tu sei stupida! “Precipitevolissimevolmente”, quella è una parola del vocabolario!

-         Basta,  vi prego!

-         Mica   il “supercacchiofragile” che dici tu!

-         Davvero, ve lo chiedo per l’ultima volta: basta!

-         Hai sentito? Basta!

-         Basta lo dico io!

-         No, io!

-         Vi prego, smettetela!

-         Sì, sì.  Smettiamola. Basta

-         Se è così, basta davvero.

-          Sì, basta. Basta.

-         Basta.

  

Tribunale di Milano. Dipartimento 137.

In base all’articolo 431 del Codice Civile si assegna la bambina  alla custodia della madre, fino all’età di  dodici anni.