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Passaparola!

  

Il Gioco consiste nel trovare le ventuno parole corrispondenti, una per ogni lettera dell’alfabeto, alle definizioni date.

Piuttosto di sbagliare, se non si è sicuri, meglio dire “passaparola”,  (consiglio questo comunque valido e che, se tenuto nella debita considerazione, consentirebbe il risparmio di una quantità enorme di cavolate).

Ovviamente, le risposte esatte non sono date, e ciò innanzitutto perché le domande sono facilissime, e poi perché questo consente il nascere, fra i Giocatori, di sane dispute intellettuali in caso di divergenza di opinioni.

Il tempo massimo è di due minuti, o due ore, o due giorni, a piacere (nel senso che si può continuare fino a che il giocare dà piacere).

Fatelo da soli o con gli amici, mettendo alla prova voi stessi e gli altri sulla conoscenza di un argomento che è fra i più noti e condivisi: il Giuoco del Calcio.

 

A

Può aiutare una Squadra a vincere la partita.  A:

B

Allenatore degli anni ottanta, di origine Serba, famoso autore della massima filosofica: “Rigore è quando Arbitro dà!” B:

C

Il “Gioco più bello del Mondo”.   C:

D

Tipo di telecronaca dei Tempi di una volta.   D:

E

Provvedimento arbitrale che costringe chi lo subisce a continuare la Gara con un uomo in meno.

Dicesi “affrettata” se comminata a noi, “sacrosanta” se colpisce gli avversari.    E:

F

Posizione nella quale può  venire a trovarsi l’attaccante: “chiara” se l’attaccante è quello avversario, “dubbia” se invece è il nostro.   F:

G

Prodezza dell’attaccante ai danni del portiere, a volte non annullata dall’Arbitro su segnalazione del Guardalinee.  G:

H

Allenatore sudamericano  degli anni Sessanta, plurivincitore di Campionati e Coppe, detto  “il Mago”,  le cui doti “magiche”  consistevano essenzialmente nel fatto di avere a disposizione giocatori del calibro di Picchi, Facchetti, Suarez, Mazzola, Corso.  H:

I

Lo è, necessariamente e sempre, il fallo di mano commesso in area da un difensore della nostra squadra; mai quello commesso, in analoga situazione, da un giocatore avversario.  I:

L

Posto nel quale si trova generalmente l’Arbitro rispetto al punto in cui viene commesso un fallo a danno di un nostro giocatore.  L:

M

Sofisticato congegno elettronico per la riproduzione delle immagini, peraltro del tutto inutile in quanto fa vedere a tutti, in un secondo tempo, quello che avrebbe dovuto vedere l’Arbitro a tempo debito.   M:

N

Comunardo, difensore del Cagliari,  autocapocannoniere degli anni Sessanta.  N:

 

O

Tipo di fallo che nessuno saprebbe definire nelle specifiche tecniche, al quale altresì tutti si appellano al fine di evitare un rigore contro.  O:

P

Il “Figlio di Dio fatto Calcio”.    P:

Q

Minuti mancanti alla fine di ogni tempo supplementare.  Q:

R

Quando un giocatore nostro cade in area avversaria.  R:

S

Quando un giocatore avversario cade in area nostra.  S:

T

Punti che si perdono a briscola cedendo un Cavallo e che si guadagnano in Classifica segnando un goal più dell’avversario.  T:

U

I minuti della “zona Cesarini”.  U:

V

Papà di Sandro e Ferruccio, morto a Superga, omonimo del Santo degli Innamorati. V:

Z

Portiere, Campione d’Italia, Campione d’Europa,  Campione del Mondo, Commendatore, Allenatore, Direttore Tecnico della Nazionale, Presidente di Club.     Z:

 

 

 

 

Se sei  veramente bravo, dovresti riuscire a rispondere esattamente almeno a venti domande su ventuno; in caso di dubbio, puoi scrivermi a info@marcobottoni.it

(per controllare, clicca qui)